Oggi sono parecchio sottotono.
Attraverso parecchi di questi momenti, succede che a volte non riesco a tenere il cervello abbastanza impegnato e comincio a pensare. Pensare fa male.
Pensare è brutto perchè quando si ha un'intelligenza, non dico fuori dal comune, ma comunque sopra la media non riesco a convincermi od appagarmi con sciocchezze o futilità. Niente. La Realtà è cruda e ben poco edulcorata.
Succede che a volte, quando questi momenti di apatia/depressione riescono a raggiungermi cambiano totalmente la percezione che ho del mondo intorno a me.
La mia vita è sempre stata circondata dal colore, può anche sembrare una cazzata, se così non fosse, la tentazione non mi avrebbe spinto con un'impulso irrefrenabile a rubare una scatola di pennarelli da 72 pezzi sotto il banco di un bambino assente per malattia in prima elementare, e solo perchè erano meravigliosamente disposti in ordine cromatico. Lo so, non è bello, ma vai a spiegarlo ad una bambina di 5 anni e mezzo e non ne vado fiera. Tuttavia quando riesco a pensare solo in tonalità di grigio, e non è una metafora... la situazione è grave.
La solitudine è un'animale molto infido. A volte penso che sono stata talmente abile nel trincerarmi dietro le mie difese e la mia reticenza che ora dovrei esserene contenta, è una cosa in cui sono arrivata all'eccellenza... e invece...
No.
Non sono contenta.
Cambiare?.....
...
...
Come?
Mi piacerebbe tanto saperlo.

la conosci questa poesia di Kavafis?
RispondiEliminaE se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti
sino a farne una stucchevole estranea.
Erano proprio le parole che ci volevano, sotto questo punto di vista la questione cambia.
RispondiEliminaGrazie,
un abbraccio.