venerdì 29 aprile 2011

Acquisti Online, Clover... I love you!

Di solito, quando comincio a rimuginare di acquistare qualcosa online, o quando questo qualcosa mi serve per andare avanti con un lavoro (che il bisogno sia reale, o che sia il bisogno di possedere questo fantomatico qualcosa senza il quale mi sento "persa"... dico una banalità: Le stoffe per esempio che non bastano MAI!), ci sta sempre una festa comandata di mezzo... oppure, l'odiatissimo mese di Agosto.
Ad Agosto si verifica il Giorno dell'Apocalisse per la Shopper compulsiva. E' tutto chiuso, è chiuso anche Online! Ti serve qualcosa? Regà, ce se ribecca a SsettembrRe... 'mortacci vostra!
Per me che Agosto vuol dire stare a casa con il condizionatore, non poter partire perchè le banche non chiudono e il Socio lavora, Agosto, come per tante, credo, è il mese dei lavori in sospeso e dei nuovi progetti, il fatto è solo che è meglio premunirsi di ciò che potrebbe servire. Il guaio? Anche se hai un magazzino di stoffe, o l'arsenale di attrezzi di una grande catena di mercerie, finisce sempre che ti manca qualcosa.

Oggi è arrivato un pacchetto molto soddisfacente:

 Poppy fa il test qualità e controlla che ci sia tutto,
dietro Pota controlla se c'è rimasto un centimetro di spazio nell'armadio.

Clover come se piovesse, e sopratutto il Mini Iron II e tutto quello che mi serve per i lavoretti di precisione... spilli doppi, colla per tessuti, gessetto a rotella... geniale e le squadre in pollici ovviamente. Koki mi ha fatto aprire gli occhi, perchè perdere neuroni a convertire in centimetri dai libri anglofoni, quando puoi usare le squadre con i pollici? Libri italiani, squadre in cm, Libri inglesi, squadre in inches. Facile, pratico, veloce. Un grazie mediatico a Kokina e il suo blog.

E subito dopo arriva la mia personale fornitura a vita di Freezer Paper (niente foto, ho sempre 38 di febbre insomma).
C'è da dire che riconosco di avere dei problemi per quanto riguarda la sindrome dell'Apocalisse, o sindrome del Disastro Termonucleare. Di tutto quello che compro cerco sempre di procurarmi una scorta
Così l'altro giorno, mentre mi annoiavo mi passa per la testa che devo procurarmi questa cavolo di carta. Questa sorta di "Must-have" a tutti i costi, ma ovviamente i prezzi non mi soddisfano e non riesco a credere che debba pagare un foglio di carta da cucina una vagonata di soldi. Come se dovessi sborsare 5 euro per un foglio di carta stagnola!
Mi serve un sacco di carta perchè parteciperò al progetto di Ottobre di Dire fare e quiltare... ma, cavolo, non mi voglio far fregare e comincia la ricerca...
Voi non capirete mai la goduria provata nel fare questa scoperta, e l'ho fatta, la carta esiste anche in italia, come si chiama e qual'è? Vi attaccate! In rete c'è tanta gente che non si merita un cazzo, sicuramente non le sei ore che mi ci sono volute a fare questa scoperta arrivando a non avere alcun dubbio. Chi è interessato a sapere mi contatti in privato, ne ho comprato un pacco da 10 kg di freezer paper, a chi è degno la regalo pure. Per il resto va tirato fuori il cervello e si mettano pure alla ricerca... 

mercoledì 20 aprile 2011

Oggi sono parecchio sottotono.
Attraverso parecchi di questi momenti, succede che a volte non riesco a tenere il cervello abbastanza impegnato e comincio a pensare. Pensare fa male.
Pensare è brutto perchè quando si ha un'intelligenza, non dico fuori dal comune, ma comunque sopra la media non riesco a convincermi od appagarmi con sciocchezze o futilità. Niente. La Realtà è cruda e ben poco edulcorata.
Succede che a volte, quando questi momenti di apatia/depressione riescono a raggiungermi cambiano totalmente la percezione che ho del mondo intorno a me.
La mia vita è sempre stata circondata dal colore, può anche sembrare una cazzata, se così non fosse, la tentazione non mi avrebbe spinto con un'impulso irrefrenabile a rubare una scatola di pennarelli da 72 pezzi sotto il banco di un bambino assente per malattia in prima elementare, e solo perchè erano meravigliosamente disposti in ordine cromatico. Lo so, non è bello, ma vai a spiegarlo ad una bambina di 5 anni e mezzo e non ne vado fiera. Tuttavia quando riesco a pensare solo in tonalità di grigio, e non è una metafora... la situazione è grave.


La solitudine è un'animale molto infido. A volte penso che sono stata talmente abile nel trincerarmi dietro le mie difese e la mia reticenza che ora dovrei esserene contenta, è una cosa in cui sono arrivata all'eccellenza... e invece...
No.
Non sono contenta.

Cambiare?.....
...
...
Come?

Mi piacerebbe tanto saperlo.

giovedì 14 aprile 2011

I Problemi degli Autodidatti...

Quando si va a comporre un progetto nuovo, normalmente, si cerca di stare dietro a tutti i dettagli, si è costretti a calcolare il raggio del cerchio e tornare a studiare geometria di base su siti molto umilianti quali quelli degli alunni delle scuole medie... a mia difesa sostengo sempre che la matematica è un opinione e che i numeri mi sono nemici... io sono una creativa, una bomba nelle materie umanistiche, ma mettimi di fronte alla geometria e... mi sento una cretina. Niente eufemismi...
Il Patchwork è geometria pura. Che fare? Niente, quando il Patchwork diventa una passione... ti attacchi, abbozzi e ti vergogni sui siti dei marmocchi delle scuole medie, sperando che la cosa si venga a sapere il meno possibile.

Gasatissima, ho tagliato... squadrato, progettato, ideato... e... non ho calcolato i corretti margini di cucitura.
Quadretti da 3 centimetri calcolando come margine 0,6 millimetri, e non 1,2 centimetri come era corretto.
Risultato... una pezza formata da quadrettini minuscoli da 1,8 cm.

 I Quadrettini tagliati

 La disposizione maniacale dei quadrettini, prima della cucitura

 Cuci, cuci, cuci, cuci, spilla e cuci, stira, spilla e cuci... 

Risultato della pezza centrale del cilindro, 12h di lavoro.

Perchè mai non ho semplicemente attaccato le strisce e non le ho tagliate da già cucite?
Risposta: Non ero sicura finchè non l'ho visto con i miei occhi quale doveva essere la disposizione dei colori e dei quadretti, non ero sicura se volevo metterli proprio in gradazione, prima ho fatto alcune prove con altri disegni, ma questo era il migliore perchè quando sarà montato a cilindro le diagonali di colori troveranno esattamente il loro posto e non ci saranno interruzioni ai disegni. Una girandola cromatica.
Adesso il problema sta nell'allungare questo pezzo... non posso mettere altre strisce in gradazione in senso verticale perchè avrei dovuto piazzare altri colori... devo allungare in orizzontale, ma rimettermi a tagliare è troppo, mi mancherebbero alcune fantasie, perchè delle pezze erano degli scrap.
Vediamo come ingegnarmi per far arrivare questi 23 cm circa di altezza, almeno a 36 come doveva essere... 
ah come mi fumano... e come mi rode...

Meet Morbida-La-Pota...

Che poi ho recentemente scoperto che "Pota" ha un significato ridicolo nei dialetti del nord... quindi morbida-la-Pota... vabbeh, lasciamo perdere... ma la chiamiamo così ormai, e vocalizzando velocemente "potapotapotapotapota" accorre ballonzolando e poteggiando. Il poteggiamento non è altro che il suo continuo "pruuuuUUUuuu" con cui risponde quando la chiami.
Allora, Pota, o Polda (nome sociale, perchè i miei gatti hanno tanti nomi ridicoli che quando vai dal veterinario ti vergogni a ripetere) è il nostro ultimo acquisto in casa.
In realtà, l'anno scorso, quando la nostra Gatta-con-problemi, che tutti ormai conoscete, scappò, rimasi talmente tanto male di non vederla tornare a casa, (perchè poi è rimasta qualcosa come una ventina di giorni a vagare per terrazze, mica una settimana) già ero nelle mie delicate condizioni ormonali e svalvolavo di mio, così fu impellente il dover prendere un altro gattino prima di subito. Quindi tempo una settimana e arriva la Poteggiante-Pota. Tra l'altro... sinceramente... guardando questa foto di come era, si poteva non prendere?

Potina 2 mesi appena portata a casa.

Mi dissero che era incrociata con un persiano, ma io a queste cretinate non ci abbocco, però, fattostà che il tempo di tornare dall'ospedale, dopo una settimanina alla quale ancora non trovo dei dispreggiativi adeguati per descriverla, e dove credo che le mie maledizioni abbiano fatto implodere il reparto maternità scaraventandolo direttamente all'inferno con il Primario infiocinato ai coglioni da Satana in persona... 
che dicevo?...ah Sì, insomma, (scusate mi stavo gasando) ho lasciato un gatto a pelo mediolungo con una chiazzetta grigia in testa e ho trovato poi questo sostituito:


La Poteggiante-Pota colta mentre è impegnata ad aggiornare
il suo profilo su Facebook.

Pota è anche l'affezionata alunna di Poppy, ed è stata da lei personalmente addestrata alla "Stupidera".
Dicesi Stupidera quel particolare momento del giorno in cui il gatto, senza una precisa motivazione, salta sul posto a piè pari, sfreccia a 120 kmh per tutto il perimetro della casa saltando i mobili e, se sei seduto sul divano, ti utilizza come trampolino di lancio e/o ti salta in testa, fa cadere tutti gli accendini e li spara sotto i mobili, abbranca i cuscini, li mozzica tutti e li scalcia con le zampe posteriori.
Questa curiosa malattia inoltre è estremamente contagiosa se il soggetto ha meno di dieci anni di età ed è particolarmente predisposto a farsi contagiare. 
Pota e Poppy, per questo sono due anime gemelle... 

Poppy e Pota compongono il mio Tao personale.

Difatti quando Poppy è scappata, Pota si aggirava per casa frignando e depressa, finchè non abbiamo riportato a casa la sua mentore, non è mai stata affetta da Stupidera.
Inoltre, Pota, sembra aver ereditato alcuni dei problemi che ha poppy, anche se non ne ha così tanti, si difende essendo comunque dotata di un'intrinseca comicità.

 
Poppy attacca i Problemi anche a Pota

Ora vorrei anche parlarvi dei miei progressi con il patchwork, ma per quelli è meglio usare un'argomento a parte.

martedì 12 aprile 2011

Mentre girellavo un poco tra i vari blog delle Quilters d'oltre mare mi capita spesso d'imbattermi nelle foto delle loro Sewing Room. Diciamo che in quel caso il mio bollitore celebrale arriva al massimo grado d'invidia tanto da arrivare a farmi fischiare le orecchie. Una Rosicata con la "R" maiuscola.
65 Mq d'altronde, non mi permetteranno mai di poter solo accarezzare l'idea di avere uno spazio tutto mio dove poter distribuire ordinatamente quello che trova spazio in tutta la casa.
Ho delle quantità enormi di gomitoli, ferri, uncinetti, fili da ricamo, stoffe, attrezzature, libri, scatoloni e scatoloni in cui tento invano di tenere tutto a portata di mano perchè quando mi viene il guizzo, quando sento che sta per arrivare l'ispirazione, devo assolutamente avere tutto a disposizione e immediatamente perchè ho un certo tempo limitato prima che la voglia, l'idea, e il tempo smettano di esistere.
Creare per me è come attendere l'allineamento dei pianeti in una profezia... tutti i fattori devono essere favorevoli, e per fare ciò... cosa ci sarebbe di meglio che avere una "Sewing Room" perfettamente attrezzata, silenziosa e priva di peli di gatto?
La Stanza è il vero santo Graal della Quilters. Una stanza che contenga un tavolone di adeguato metraggio e dove la Bernina da combattimento possa essere esposta con orgoglio, sistemata sul tavolo, bella tronfia e soddisfatta e non imballata nella sua borsa imbottita dentro un mobile (rigorosamente) chiuso a chiave.
Per fortuna, oramai Popera ha sfrattato me e mio marito dalla nostra camera da letto che è diventata di sua esclusiva e dove, gentilmente, la notte ancora ci ospita, ma solo per dormire e guai a far rumore pena la perdita di quello status da Beati che ci regala, perchè da quando aveva circa 2 mesi dorme 12 ore filate.
Per fortuna perchè? Perchè grazie a questa situazione di difficile sostenibilità entro l'anno dovremmo trasferirci in un appartamento di 100 mq.
Però oggi sono parecchio scoglionata e scettica. Questo ipotetico trasferimento è un travaglio che dura da prima ancora che l'idea di Popera fosse concepita... diciamo dal 2007 quando ci siamo sposati... e...
Ok, ok, la pianto... vi faccio vedere che cosa sto facendo adesso intanto.

 
Fiori di feltro bianco con bottoncino centrale.

Nella quantità sono abbastanza carini, probabilmente li userò per abbellire il progetto Patchwork, mentre mi annoiavo ne ho confezionati una ventina con bottoncini bianchi o ecrù tutti diversi, ho usato quei bottonacci che rimangono nelle scatole sempre spaiati o solitari. Di feltro bianco ne ho un casino, volevo usarlo per imbottire il quiltino cilindrico in modo che rimanga un pò rigido. Non è che spela il feltro quando si va a quiltare? Mah... immagino lo scoprirò presto...

lunedì 11 aprile 2011

I Problemi non finiscono mai... ovviamente

Sto letteralmente svaligiando la mia riserva di foto su "feisbuk", ma mi è capitata sott'occhio questa in particolare di foto e visto il tema del blog e quello che mi accingo a raccontare ci stava troppo.

 
Poppy a quattro mesi con ricamo di Valerie Pfeiffer attualmente ancora incompiuto 
(eeh, il culo pesa parecchio anche a me)

Senz'altro ricorderete la massima che definisce Poppy un gatto con problemi. Senz'altro...
Quando si è consapevoli di ciò si corre ai ripari e si raggiunge il primo ferramenta disponibile per recuperare del materiale per costruire un'impedimento meccanico quale è la zanzariera per un duplice obiettivo: Impedire alle zanzare di entrare, e impedire ad un gatto con problemi di uscire.
Ieri sera, estasiati dal ritorno di Poppy siamo subito partiri verso il primo le Roy Merlin disponibile allo scopo di produrre tale meraviglioso impedimento. Certo, crudele se torniamo al presupposto di separare un gatto dal suo Vero Amore per i pennuti, ma senz'altro utile per la mia sanità mentale.
Durante lo smartellamento, e la messa in dimora della zanzariera, tronfi e soddisfatti della missione compiuta si rientra in casa a guardare la mia serie preferita Medium (che hanno pure cancellato alla 7ma stagione, Stronzi!). Durante la sigla mi volto e chiedo a voce alta "Dov'è Poppy?" Poppy sparita. Di nuovo.
Poppy, non solo ha problemi, ma evidentemente ha anche una capacità di mimetismo ineguagliabile. Se prendessimo a paragone il regolamento di Dungeons & Dragons, avrebbe un +15 alle abilità Nascondersi e Muoversi Silenziosamente (e su un massimo di punteggio che arriva a 24 nella Caratteristica Intelligenza, avrebbe un 6 perchè è imbecille!).
In sostanza, in beffa a noi, due beoni alle prese con la costruzione dell'impedimento che non doveva farla uscire, lei è uscita lo stesso e dove si sarà mai ficcata?
Un gatto avrà pure la capacità di capire che se fa lo stesso tragitto dell'ultima volta rimane incastrato... o no?
Forse un gatto normale, sì, ma lei, come si sa, ha problemi per cui mentre si tentava il nuovo salvataggio scavalcando la terrazza condominiale, dal piano di sotto, nel terrazzino della Signora in vacanza arriva un MEoooRR PUR PUR, ed eccola lì sotto, con la faccia ebete seduta tranquilla a guardare in su e a frignare come a dire "Beh, ora mi venite a prendere?, Mi sono incastrata di nuovo... che strano!".
Naturalmente se hai un gatto con problemi come Poppy, c'è anche l'aggravante che i vicini ti perculano e sbeffeggiano. "Signora mia, ma come mai questo gatto scappa... non sarà malato?, certo che è strano... stia più attenta..." come se poi fossi io a buttarla di sotto... Stronzi... però abbozzo, ci litighi con il rischio che se dovesse rifarlo magari la buttano in strada? 
Poi finisco anche in galera... perchè li tiro sotto con la macchina.

Poppy che ci concede uno scatto
(e attende vicino alla finestra)

domenica 10 aprile 2011

Progetto: Il portaferri Rainbow

Buon pomeriggio...
Siamo ancora qui perchè, passata l'euforia del ritorno di Poppy, la giornata uggiosa e grigia nel senso letterale del termine, porta irrimediabilmente al mio piano di taglio perchè, ormai, finita la procedura di scelta e accostamento delle stoffe tra le disponibili, è giunta l'ora.
Queste stoffe vanno tagliate.
Ogni volta è un pò una sofferenza perchè devo avere lo spirito dell'accumulatore patologico. Ogni volta penso "Ecco, un altro pezzo che se ne va... guarda come è carina 'sta fantasia, una volta finita troverò qualcosa di simile?". Diciamo quindi che per la maggiorparte del tempo me le guardo le mie stoffe e penso ad un progetto che non me le consumi troppo... beh, non c'è solo Poppy, forse qualche problema ce l'ho anche io!

Ecco qui il risultato della mia giornata del taglio:


Come sempre il progetto è ambizioso per un autodidatta. Dovrò montare i pezzi in gradazione e poi farne quadratini da 2,5 cm. Per coronare il tutto un minuscolo Dresden Plate con 23 petali da 7 cm di lunghezza... è da vedere se riuscirà...

Intanto aspetto che arrivi la mia copia di Dear Jane della Papadakis... non vedo l'ora di cominciare a cimentarmi nella mia personale versione di Dear Jane.

Welcome back Poppy!

Chi è Poppy? Perchè questo blog ha questo nome che non vuol dire un cavolo? Perchè è colorato in tale maniera disgustosamente allegra? Perchè i fiori spontanei crescono a macchie viola e gialle e le chiazze rosse per fatti loro? Perchè il cielo è blu? Come posso sterminare i piccioni che si mettono a grufolare alle 6 di mattina sopra il mio tetto?
Conosco già la risposta a tutti i quesiti ovviamente, ma siccome non ho tutto questo tempo, per oggi cominciamo per gradi a dare spiegazioni: Poppy è la gatta con problemi.
Che problemi? eh... che problemi... ne ha parecchi di problemi, tant'è che viene sempre presentata con "Ciao, sì, lei è Poppy e ha problemi." I problemi ovviamente sono tutti al cervello, ma mettiamo subito in chiaro, non è malata. Ha solo problemi.
Tra tanti di questi problemi, Poppy scavalca il confine dalla terrazza perchè ha uno sviscerato amore per i piccioni che abitano sul mio tetto. Lei li ama troppo i piccioni, si potrebbe dire tranquillamente che li adora, in special modo se accompagnati con patate e ben cotti.
Nel coronamento del suo sogno d'amore per i piccioni, Poppy non si fa scrupoli sul raggiungere le odiose bestie piumate sulle tettoie dei condomini del palazzo confinante.
Siccome sappiamo che Poppy ha parecchi problemi, normalmente s'incastrava su una tettoia in particolare dove non potendo più saltare sulla terrazza condominale per ritornare a casa, ci rimaneva. Così si era costretti a scavalcare, entrare di straforo nella terrazza del condominio confinante violando un paio di norme, rischiare di tuffarsi di testa nel terrazzo della tipa del piano di sotto e recuperare Poppy con problemi, la quale, schiva e malfidata esce solo se convinta.
Questa volta, pena e sconforto, Poppy non era su quella tettoia. Era su quella che invece di rischiare di cadere semplicemente nel terrazzo del piano di sotto, si rischia un tuffo di sei piani fino all'asfalto. Preciso che tale tettoia ha un'insenatura dove Poppy si era rintanata rendendosi invisibile a chiunque eccetto gli inquilini del palazzo di fronte dell'ultimo piano i quali hanno allertato Pompieri, Amministratori e altre squadre di salvataggio. Insomma, la fuga di Poppy, la gatta con problemi è diventata un'affare di quartiere.
Tra i tanti problemi, durante il salvataggio, dopo essere rimasta per quattro giorni sotto l'insenatura della tettoia ad attendere i rinforzi, Poppy ovviamente non salta giù dalla tettoia per tornare sul terrazzo della signora che gentilmente mi avvisa di questa situazione dove io ero pronta con trasportino alla mano e Popera nel passeggino che già scazzava per fatti suoi. No, Poppy ha una reputazione da difendere, ha problemi, e scende dalla tettoia nel terrazzo della Signora che è attualmente in vacanza la quale ha un terrazzo non scavalcabile. Perchè mi stupisco? Tutto è scritto nella Legge di Murphy.
Insomma per farla breve, dopo ore di telefonate tra Amministratori, condomini, distinti sconosciuti, una vicina di casa della Vacanziera ha le chiavi per l'acqua alle piante e si riesce a recuperare Poppy.
Ora è a casa, si riposa, ma siccome l'occasione fa l'uomo ladro, L'occasione fa anche il gatto con problemi, e regolarmente continua a presentarsi alle aperture delle porte finestra in attesa del momento propizio per tornare alla sua passione per i piccioni.


Istantanea di Poppy con Problemi
(questo è un altro problema di Poppy, le buste)


mercoledì 6 aprile 2011

Si parlava di Fimo...

Come promesso, ecco le mie ultime fatiche nel mondo della pasta sintetica. Appena sfornate e senza vernice finale, devo ancora pensarci su se verniciarle o no.
Sono tutte miniature, la difficoltà sta proprio nel fotografarle con un buon punto di fuoco... una vera impresa.
Ecco due tortine ed un gelato, in realtà stavo facendo dei fiori, ma i colori di cui è composta la tortina viola mi ricordava del geleto :P
Pasticcini e gelato:
 
Fiori su base a stella:
 
Bottoncini a cuore e fragola: (non centra niente, mi è uscita così <.<)
 Rosa bianca e Nera su cuoricini:

Potrei fare di meglio, in realtà stavo solo giocando un poco con il "pongo", uno scopo forse c'era, ma poi si è perso durante la lavorazione sulla quale mi sono più divertita che altro. Dovrei migliorare il grado di rifinitura dei pezzi, togliere qualche eccesso e pulire le linee... ma devo ancora capire come fare con pezzi così piccoli... e poi si sporcano i colori con la polvere, rimane incastrata dentro la pasta e sopratutto le impronte digitali... 
Ieri ho trovato un bel forum sulle paste sintetiche, c'è gente in grado di fare vere meraviglie tutte da invidiare a morte... (si lo ammetto, sono molto competitiva e non mi accontento fino a quando non raggiungo un grado di eccellenza, almeno secondo me) Appena ho un momento di tempo mi metto a fare qualcosa di un poco più impegnativo... e sopratutto un pò più grande! 

Ora torno a deprimermi perchè una delle mie quattro gatte è scappata dalla terrazza... ed era anche la mia preferita... speriamo che torni. 

Ciao, sono Leaena e questo è ChromatiCat...

Sera a tutti.
Mi sembra finalmente venuto il momento d'inaugurare questo blog. Diciamocelo francamente, sono la persona meno socievole che conosco. Però volevo uno spazietto dove mostrare. che cosa si può fare con qualche ritaglio di tempo tra una poppata, una pappina, sonnellino e pannolini affrescati.
Sono una giovine mamma creativa e fondamentalmente il mio cervello è iperattivo: Deve sempre essere impegnato e non importa con che cosa. Alla cosa che sviluppa in quel momento da il massimo dell'impegno... e... sorpresa. Stranamente riesce sempre tutto abbanza bene.
In questi giorni sono alle prese con le paste sintetiche, Fimo e Cernit. Ne avevo qualche panetto comprato anni fa in un raptus di sperimentazione, e come tutto, ho tentato di farne uno dei miei tanti principali Hobbies, senza successo e forse perchè non avevo uno scopo.
Adesso qualcosa è cambiato perchè sono diventata una fan di Paint Your Life, programma in onda su RealTime (guardo solo canali rigorosamente Sky, cioè... alla fine sto sintonizzata solo su tre, Foxlife, Realtime e BabyTV che Pope-popera adora (Sottotitolo: Popera è quel piccolo animaletto a cui bado 12 ore al giorno) Quindi ho guardato, con somma preoccupazione del Socio, tutto il mio arsenale creativo e i miei attrezzi da bricolage, poi i mobili dentro casa... gli attrezzi... poi i mobili... il mio Cervello si è particolarmente arrapato all'idea di trasformare un mobile a scalino in un delizioso mobiletto in colori baby per la stanza Popera. Da qui il panico...
Qui ci si chiederà: Come siamo arrivati dal mobile da ristrutturare alle paste sintetiche?
Bella domanda...
In sostanza volevo fare dei pomelli particolari, ma poi è partita la sperimentazione e ho cominciato a lasciare il pilota automatico impastando fimo e brandendo uno spillo.
Mi sono uscite però tutte miniature... attualmente non riesco a farli più grandi e tendo sempre a rimpicciolire... la cosa mi preoccupa un poco, spero di evitare di rimetterci qualche diotria.
Domani farò qualche foto ai minuscoli prodotti, con l'avvento della luce del giorno. Ora è troppa fatica.

Voglio però approfittare del fatto che siamo in onda su questo argomento per dare qualche info sulle mie ultime esperienze.
Allura: Paste sintetiche, belle, sembrano pongo, ho mescolato subito Fimo e Cernit negli stessi oggettini perchè non mi piace buttare le cose ed è possibile. Il fimo cuoce a 130°, il cernit da 100° a 130° per non fare torto a nessuno ho cotto nel fornetto che ho comprato apposta (NON cuocete nel forno di casa perchè è roba tossica, io l'ho fatto la prima volta e il pollo cotto successivamente sapeva di cernit) a 120°. Il tempo di cottura varia in base alle dimensioni dell'oggetto. Siccome i miei oggetti sono dimensione bottone (e qui ce ne sarebbe da dire, ma lo farò un'altra volta) ho cotto per circa 15-10 minuti.
Piccola segnalazione, comprare un fornetto con la manovella che segnala i gradi, se il fimo cuoce a temperatura troppo alta rilascia fumi tossici e... comprate solo panetti che al tatto sono morbidi in linea di massima, quelli vecchi diventano durissi e difficili da modellare anche se si hanno le mani caldissime come le mie.

Dopo aver elargito queste perle, utili o no, passo e chiudo.